LA NOSTRA STORIA
OLTRE SESSANT'ANNI DI STORIA
Era da qualche mese che Pippo (Giuseppe Fiandaca) insisteva sulla necessità di fare qualche cosa per noi giovani e per il nostro paese.
Ne parlammo con il nostro mentore, Paolino Riva, che non ci nascose le difficoltà che avremmo incontrato nello smuovere l’inerzia di allora, ma che ci lasciò con una frase ancor oggi molto attuale: "Ragazzi" - disse - "Chi fa falla, ma chi non fa fallisce".
La decisione fu presa il 18/09/1965 in occasione del matrimonio di "Pepino de Spiret" (Giuseppe Panzeri). Le prime tessere PRO LOCO IMBERSAGO di colore azzurrino sono dell’ottobre 1965.
Al Ristorante "La Sosta" vicino a Brivio, tra una portata e l’altra, Pippo, il sottoscritto (Angelo Bini), Gianni Mandelli e Peppino decidemmo di dare vita ad un’associazione apolitica e apartitica che servisse a promuovere in Imbersago quelle attività che potevano essere nuova linfa per un paese che, come massimo divertimento, aveva il salto dell’oca e la corsa nei sacchi.
Invitammo tutti i nostri coetanei a partecipare a questa iniziativa.
Qualcuno si defilò, qualcun altro rimase alla finestra, ma molti aderirono con entusiasmo.
Ricordo Carlo Riva, Filippo Panzeri, Giuseppe Spada, Luigi "Moro", Giovanni Codara, Arnaldo Dozio, Mario Panzeri, Egidio Airoldi tra gli organizzatori della prima caccia al tesoro automobilistica che fece epoca per la sua novità.
Poi continuammo organizzando la prima gita sciistica in pullman a Teglio con ragazzi e ragazze insieme che ci costò una quasi scomunica.
Continuammo con un palio calcistico ma, soprattutto, organizzammo spettacoli teatrali in cui noi stessi recitavamo. Ricordo anche un gigantesco Presepe illuminato con paesaggi in gesso, un carnevale per i bambini con cioccolata calda ed altro ancora

IL SOGNO PRENDE FORMA
Dopo circa un anno (luglio 1966) io partii per militare e dopo poco anche Pippo partì. In quel periodo la Pro loco fu retta ed organizzata dallo storico presidente, tessera numero 1, Carlo Riva che portò avanti la bandiera fino al nostro ritorno in paese.
Ormai eravamo una realtà. La prima ed unica pro loco esistente tra i paesi limitrofi anche più importanti del nostro piccolo Imbersago.
Decidemmo quindi di darle una veste giuridica ed il 27/01/1969 davanti al notaio Carlo Mandelli è stato redatto l’atto di costituzione ed approvato lo statuto della associazione denominata "PRO LOCO IMBERSAGO".
Ha quindi inizio la cinquantennale storia della Pro Loco di Imbersago con manifestazioni svolte prevalentemente nel mese di maggio in concomitanza con la ricorrenza della festa del Santuario della Madonna del Bosco.
Il teatro era ed è tuttora il punto di forza dell’attività culturale con la partecipazione agli spettacoli in abbonamento al Piccolo Teatro di Milano, raggiungendo i 350 spettatori provenienti da tutto il circondario; in estate l’appuntamento d’obbligo era l’Arena di Verona per 50 partecipanti.


GLI ANNI '70
Negli anni ’70 per la ristrutturazione della chiesa dedicata alla Conversione di S. Paolo la Pro Loco, ha coinvolto tutto il paese per la raccolta dei fondi necessari con varie iniziative, principalmente bancarelle per la vendita di salamelle, tortelli, caldarroste ecc. nei pressi del Santuario della Madonna del Bosco.
Con questi fondi la chiesa è stata messa in sicurezza con il rifacimento del tetto e la ricostruzione del campanile crollato.

DAGLI ANNI '80 AGLI ANNI 2000
Negli anni ’80 e fino al 1995 il Maggio Imbersaghese ha visto iniziative di alto livello con i concorsi di pittura, il palio dei rioni, i concorsi bandistici, il balletto in piazza.
Il carnevale prevedeva sin dagli anni settanta una manifestazione che cambiava e si rinnovava di continuo passando dal concorso mascherato per bambini, alla sfilata di maschere, alla sfilata di carri con successiva festa in piazza, e per alcuni anni anche il concorso di carri costruiti dai quattro rioni con risultati eccezionali.
Ha mantenuto la tradizionale festa della vigilia con presepe e corteo dei bimbi che partono dalla fontana con Gesù Bambino, accompagnati dagli zampognari e da Babbo Natale, meta la piazza Garibaldi dove viene preparata in precedenza la capanna con la Madonna, S. Giuseppe il bue e l’asinello. È anche l’occasione per ritrovarsi, scambiarsi gli auguri consumando una scodella di fumante trippa e un bicchiere di vin brulè per i grandi, dolci e torroncini per i più piccoli.


In assenza di un associazione sportiva ha sopperito con l’organizzazione di corsi di ginnastica artistica per bambini e ragazzi fino ai 15 anni con lusinghieri risultati; i ragazzi del Graziano Trezzi si sono classificati terzi ai Giochi Nazionali della Gioventù di Roma.

Non manca l’attenzione al territorio difatti ha promosso, primo fra tutti i comuni della zona, l’iniziativa di chiudere l’alzaia del fiume Adda alla circolazione dei veicoli a Motore, impegnando i suoi dirigenti in prima persona a richiedere tutti i permessi necessari presso gli enti preposti.
Nel 1982 inizia l’avventura del “FLORIM” mostra di floricoltura, giardinaggio e attrezzature da giardino.
Il 9 maggio di ogni anno, per un ventennio, spuntava una improvvisa fioritura nell’area utilizzata per la mostra nei pressi del santuario della Madonna del bosco. L’impegno è stato premiato dalla presenza di decine di fioristi, giardinieri e produttori di attrezzature da giardino, barbecue, pavimentazioni, con migliaia di appassionati cultori della natura in cerca di fiori per i balconi e per i giardini, piantine di verdura per i propri orti, gazebi, salotti in vimini, macchinette per la cura del prato della villetta.
Partono anche i corsi di orticoltura, frutticoltura e giardinaggio in collaborazione con i docenti del prestigioso Centro Regionale per l’incremento della Orto Floro Frutticoltura di Minoprio che ha coinvolto nel periodo di quasi un ventennio oltre un migliaio di appassionati possessori di un piccolo pezzo di terra da coltivare o un giardino da abbellire per ottenere prodotti genuini e passare del tempo all’aria aperta.


Nel ’92 l’Amministrazione Comunale istituisce il “MERCATINO DELL’ANTICO” e ne affida la gestione alla Pro Loco. La prima edizione è del mese di maggio con previsione di chiudere a settembre, le quaranta bancarelle dell’inizio, grazie al successo di pubblico diventano ben presto ottanta, si decide quindi di prolungare la manifestazione fino a novembre. L’anno successivo il “Mercatino” inizia a marzo con sempre maggior successo e gradimento da parte del pubblico e degli espositori, si raggiunge la dimensione ritenuta ideale di 100 bancarelle di commercianti e hobbisti sempre più qualificati.
All’interno del mercatino sono stati riservati due spazi particolari, uno agli imbersaghesi amanti degli hobby creativi e l’altro alle associazioni di volontariato per la promozione delle loro attività. Il continuo lodevole e importante sforzo organizzativo da parte dei volontari della Pro Loco, che non è venuto mai meno in questi quasi venti anni, è premiato dalle migliaia di visitatori che ogni terza domenica del mese visitano il nostro Mercatino e godono delle bellezze naturalistiche, culturali e religiose della nostra zona.



DAGLI ANNI 2000 AD OGGI
Nel 2007 viene organizzata per la prima volta la Convention di Giocoleria della Brianza, un festival di più giorni (tra i primi in Europa) interamente dedicato alle arti dello spettacolo di strada e non solo, con centinaia di giocolieri da tutte le parti del mondo. L’evento si è svolto per quindici anni, fino al 2021, durante il Maggio Imbersaghese. Sempre in questi anni si è svolto il Christmas Beer Festival, un evento di tre giorni organizzato prima di Natale, con degustazioni di oltre 50 tipi di birre artigianali, italiane ed europee.
Tra il 2016 e il 2023 è stato organizzato "Imberfood – La festa dei mille sapori", uno dei primi eventi di street food in Brianza.
Dall’agosto del 2024 la Pro Loco ha in gestione il Traghetto leonardesco dove organizza anche attività turistiche e socio-culturali.



