Morlotti cittadino onorario - proloco

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Morlotti cittadino onorario

premio Morlotti


ENNIO MORLOTTI CTTADINO ONORARIO DI IMBERSAGO




                                                                                                      Morlotti nel suo studio

Imbersago, domenica 25 settembre 1988


Conferita la Cittadinanza Onoraria a Morlotti.
Con una breve ma toccante cerimonia Domenica 25-9-88 presso la sala consiliare municipale é stata conferita la cittadinanza onoraria al pittore Ennio Morlotti.
Riportiamo integralmente il saluto del Sindaco:



Esimio e caro maestro Morlotti, oggi il Consiglio Comunale di Imbersago é qui riunito per un
gradito compito. Mi sento onorato di poter porgere a Lei e alla gentile Signora il mio e cordiale benvenuto che è anche quello di tutti i Consiglieri e della gente di Imbersago.
E' un piacere, ed un evento rilevante per la nostra comunità poterLa riavere tra di noi, un momento di arricchimento culturale del nostro paese.
Ci piace sottolineare questo RIAVERLA TRA DI NOI, poichè ci consente di riandare col pensiero a quegli anni 50/60 in cui Lei é stato tra la gente, senza mai far pesare la già Sua ben riconosciuta notorietà.
Mi sia consentito, visto che tra i presenti, forse, ho qualche anno in più, una notazione personale,di ricordare un particolare ancora vivo e presente in me. Un giorno dl fine maggio, uno di quei giorni tranquilli, dove niente e nessuno disturbavano il lento scorrere delle acque del nostro fiume, uno `
di quei giorni tersi, limpidi con quel cielo sereno di quell'azzurro di Lombardia. Lei era in riva all’Adda presso il traghetto e stava iniziando a dipingere una nuova tela, una nuova opera. Con degli amici ci avvicinammo cercando di non disturbare il Suo lavoro, poi uno di noi con discrezione Le chiese quale soggetto stava dipingendo. Lei proseguendo assortito nel Suo lavoro, scrutando come rapito lontano, verso quei monti a Lei familiari - Corni di Canzo, Grigna e scorcio di Resegone - dopo un pò rispose: "il silenzio".



Morlotti e Treccani sull'Adda


Non so se questa opera ha trovato completezza poiche é noto come Lei sia critico verso se stesso e del proprio lavoro; sappiamo però che molte rinomate e pregevoli opere hanno trovato ispirazione da angoli di questo nostro territorio e di ciò ne siamo lieti e orgogliosi.
Per queste considerazione e ragioni, quando da parte dei Consiglieri Sig. Crescenzio, Gritti e Panzeri é stato proposto di conferire a Lei la Cittadinanza Onoraria il Consiglio Comnale con entusiasmo e all’unanimità ha accolto la proposta e ciò non per un mero atto di immagine ma con la convinzione che fosse un giusto atto di riconoscimento che Imbersago vuole tributare ad un cittadino che é stato con noi per diversi anni, anni fra l'altro intensi e proficui per le Sue espressioni artistiche.
Un Cittadino di poche parole, riservato, schivo nel senso migliore del termine, dai clamori e dalla notorietà ma dotato di alto e consacrato talento artistico, che nei molti e pregiati quadri dedicati negli anni 50 all‘Adda e a Imbersago ha saputo trasferire incantevoli trasparenze e con alta tensione emotiva ha dipinto e fatto conoscere il nostro bel paesaggio anche oltre confine, contribuendo a conferire lustro e notorietà al nostro piccolo, ma consentiteci, grazioso paese.

Va da se che siamo oltremodo lusingati che la nostra piccola Imbersago abbia ospitato, abbia ispirato e contribuito ai successi del Maestro Ennio Morlotti.
Con questi sentimenti, a nome di tutto il Consiglio Comunale, che rappresenta la nostra gente, ci sentiamo onorati di conferire all‘ illustre Maestro Ennio Morlotti la Cittadinanza Onoraria di Imbersago, ed a testimonianza le offriamo con profonda stima, ammirazione e simpatia questa targa
con incisa la seguente dedica:
"Comune di Imbersago, a Ennio Morlotti "Cittadino Onorario" per aver amato e proiettato in arte il vivere comune ed il bellissimo paesaggio dei nostri luoghi facendoli conoscere a tutta la nazione".

Giovanni Villa    
Sindaco di Imbersago




Morlotti e Gottuso


Il legame che Morlotti ha saputo creare tra la sua arte e il  nostro paese, la nostra gente, i nostri luoghi ci ha spinto a inventare un concorso di pittura intitolato al binomio inscindibile Morlotti-Imbersago. Nella vita e nel percorso pittorico del grande artista il nostro paese è stato il luogo magico dell'incontro con la poesia della natura, dove l'essenza dell'uomo si scopre e si fonde con tutti i particolari del naturale, riappropriandosi delle proprie radici, della propria storia, delle motivazioni più profonde del proprio essere.

Filippo Panzeri 1996


Il Premio Morlotti - Imbersago è nato dalla volontà di favorire la reinvenzione di una scrittura del naturale, nel segno di quella trepidante riscoperta della realtà dietro le cose che avvinse Ennio Morlotti nei lunghi anni del suo soggiorno a Imbersago.

Un premio di pittura dunque, ora che finalmente si è tornati anche a dipingere, che vuole stimolare la ripresa di un dialogo con il vero nei modi di un personale linguaggio pittorico: al di fuori della retorica della modernità che ha a lungo trasformato gli artisti in sterili cultori della tradizione del nuovo.

Marina Pizziolo 1996


Il binomio "Morlotti-Imbersago" rappresenta un punto fermo, forse il più alto, per chiunque voglia accostarsi alla figura e all’opera di questo straordinario maestro della pittura lombarda. La mostra di dipinti, disegni e ricordi di Ennio Morlotti, promossa dalla Fondazione Corrente in collaborazione con il Comune di Imbersago, rappresenta anzitutto un doveroso tributo alla memoria di un grande artista che negli anni ’50 e ‘60 ha lavorato e vissuto a Imbersago.

Con Morlotti l’arte pittorica è arrivata a proiettare il nome di Imbersago e dell’Adda nel panorama italiano, in Europa e nel mondo. Imbersago è stato per lui un amore vero, costante, appassionato… Il nostro paese lo ha ricambiato attribuendogli la cittadinanza onoraria nel 1988 e intitolandogli alcuni anni dopo un Premio di pittura giunto oggi alla quattordicesima edizione. Il testo della targa che lui stesso ritirò, non senza commozione, il 25 settembre 1988 davanti al Consiglio comunale riassume bene questi concetti: «Comune di Imbersago -  A Ennio Morlotti "Cittadino Onorario", per aver amato e proiettato in arte il vivere comune ed il bellissimo paesaggio dei nostri luoghi facendoli conoscere a tutta la nazione». Lo accompagnavano idealmente in quel momento le passioni di sempre:  i silenziosi e rigogliosi boschi di castagno, lo splendido panorama dei morbidi colli della valle dell’Adda, del Resegone e delle Grigne, il lento scorrere delle acque del nostro fiume, il cielo  sereno di quell'azzurro di Lombardia...

I cittadini di Imbersago che lo hanno conosciuto e apprezzato ricordano Ennio Morlotti come un uomo di poche parole, riservato, schivo nel senso migliore del termine, lontano dai clamori e dalla notorietà, ma dotato di un eccezionale talento artistico, capace di raffigurare come nessun altro le bellezze del nostro paesaggio. Mi piace tra l’altro ricordare che egli è stato anche un amico di famiglia, in particolare di mio nonno, Ambrogio Ghislandi, pittore anche lui e suo sincero estimatore, tanto che ancora oggi conserviamo un suo splendido quadro degli anni ’50.

Un grazie di cuore, dunque, alla Fondazione Corrente - che oltre a organizzare questa mostra densa di capolavori e ricordi, ci supporta da sempre anche nella promozione del Premio "Morlotti-Imbersago" – e in particolare agli amici Giorgio Seveso e Aldo Mari per il loro impareggiabile impegno in qualità di curatori.

        
                                                                                                                                                  Giovanni Ghislandi   2013
                                                                                                                                                  Sindaco di Imbersago  


PS Se ripenso agli anni della mia infanzia, affiorano nella memoria anche il nome e il volto di Ennio Morlotti. Li associo istintivamente a quelle splendide giornate di sole che nella bella stagione rendono unici la natura e il paesaggio della Brianza. Ricordo quando mio nonno e successivamente mio papà, negli anni ’70 e primi ’80, improvvisamente dicevano: «Andiamo a trovare Morlotti!». E via, poco dopo si partiva in Vespa per un viaggio, tanto lento quanto emozionante per un bambino, tra strade e stradine ancora non soffocate dal traffico di oggi. Si arrivava a Cagliano dopo le splendide giravolte sui tornanti della strada panoramica. Cellulari e tecnologie non esistevano. Ci si presentava a bussare alla porta per un semplice saluto, sperando di trovare il maestro, anche se il viaggio, per la sua bellezza, non veniva mai considerato a vuoto. Quando si apriva la porta, ricordo la mia felicità nel vedere lo studio con le tele, i cavalletti e i pennelli di Morlotti. Altre volte lo trovavamo seduto nella vicina osteria. E quelli che dovevano essere pochi minuti, spesso si trasformavano in momenti più lunghi e intensi. Con due vecchi amici che parlavano tranquilli e un bambino che si divertiva a correre nel cortile dell’osteria o a giocare con qualche pennello…

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Tratto dall’introduzione del catalogo della mostra "Ennio Morlotti a Imbersago: un pittore e una comunità tra gli anni ’50 e gli anni ‘60", a cura di Giorgio Seveso con la collaborazione di Aldo Mari – Milano, Fondazione Corrente, 24 settembre – 15 novembre 2013




Una testimonianza dell'amicizia che ha legato il Maestro Morlotti ad Imbersago a agli imbersaghesi

 
 
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